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mercoledì 24 marzo 2010

 

DIFFERENZA TRA L’USO DI “ESSERCI” E DEL VERBO “AVERE”

 

                                        (CREATO DA IBONE BUENO VICENTE)

 

     La differenza piú importante è che non significano la stessa cosa. Ricordate che il verbo AVERE significa “possedere” e per questo motivo, si usa con  un soggetto che sarebbe “quello che possiede qualcosa”, per  cosí dire.

     Invece, il verbo ESSERCI non implica possesso ma indica semplicemente “l’esistenza di qualcosa o di qualcuno”.  In questo caso, il soggetto sarebbe quel “qualcosa o qualcuno” e perciò il verbo fa l’accordo di persona e numero con esso.

     Vediamo qualche esempio:

 

                        - Clara ha un gatto nero                          /                  - C’è un gatto nero nel cortile

 

     Nella prima frase: Clara ha un gatto nero:

 

                                                                  - Clara = Soggetto (È la persona che possiede qualcosa, in questo caso, un gatto nero)

 

                                                                  -  HA  =  Significa  “possiede o è in possesso di qualcosa, in questo caso, un gatto nero)

 

                                                                 -  Un gatto nero  =  Complemento Diretto (È la “cosa” posseduta, in questo caso, un animale)

 

     Nella seconda frase: C’è un gatto nero nel cortile:

 

                                                                  -  C’è  =   Significa che “esiste”, che nel cortile “si trova” , in questo caso, un gatto nero.

 

                                                                  -  Un gatto nero  =  Soggetto (È quello che “c’è”, quello che “esiste”, quello che “si trova”, in questo caso, nel cortile)

 

                                                                  -  Nel cortile  =  Complemento di luogo (non è un complemento imprescindibile, potrebbe non esserci nella frase o esserci un altro complemento, per esempio, di modo o una frase di relativo...)

 

     Nella prima frase, il complemento diretto (un gatto nero) non influisce in nessun modo né sulla persona né sul numero del verbo che fa l’accordo con il soggetto (Clara). Vediamo se è vero:

 

                   - Clara ha un gatto nero   /        - Clara ha due gatti neri  

 

  

Possiamo verificare quanto detto prima con l’esempio appena fatto. Invece, nella seconda frase, non succede lo stesso se noi cambiamo il numero di gatti neri. Vediamo:

 

                   - C’è un gatto nero nel cortile    /        - Ci sono due gatti neri nel cortile

 

     In questo caso, se il gatto nero è uno, i verbo ESSERCI va al singolare (C’È), ma se i gatti neri sono due, il verbo ESSERCI si deve usare al plurale (CI SONO) perché deve fare l’accordo con il suo soggetto, cioè con “gatto nero/gatti neri” in ogni caso.

 

     In conclusione, con il verbo AVERE, importa sapere che c’è “un soggetto  che possiede qualcosa”. Invece, con il verbo ESSERCI, ciò che importa è l’oggetto o la persona o l’animale che si trovano lì, senza preoccuparsi di sapere chi sarebbe il possessore di esso. Insomma, non importa a chi appartenga, ma solo il fatto che esista.
    Spero che vi sia di aiuto!!
                                                    Ibone Bueno Vicente
                                                                                                        (ESERCIZI --------->)
 

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