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sabato 30 aprile 2011

"Diario di un gatto con gli stivali", di Roberto Vecchioni

Questo libro di Vecchioni contribuisce in modo decisivo a far svagare la mente con delle storielle che capovolgono alcune delle favole tradizionali più conosciute.


Il libro, infatti, consta di due parte, la prima delle quali è formata a sua volta da storie brevi che hanno a che fare con favole per bambini da tutti conosciute o addirittura con i loro creatori come protagonisti. Sconvolgente il Diario di un gatto con gli stivali che dà titolo all’intero libro. Da non sottovalutare Dopo Biancaneve il cui finale lascia a bocca aperta come del resto succede con ogni storiella poiché sono tutte con finali a sorpresa.


La seconda parte, invece, è un’unica storia un po’ più lunga dove si racconta l’omicidio di Cenerentola con le conseguenti ricerche del colpevole.

Fino alla lettura del libro, conoscevo Vecchioni solo come cantautore (e debbo dire, non era tra le mie passioni musicali). Con questo libro, invece, ho apprezzato la sottile ironia e il gusto che ci accomuna per quel che riguarda la “dissacrazione” di certi miti e leggende. Il libro ha una lettura scorrevole sebbene mi sia imbattuta in un ingente numero di vocaboli da me sconosciuti e che immagino Vecchioni (che sfoggia lungo le pagine del libro le sue radici filologiche. Ricordiamo che lui fa il professore all’università) abbia scelto per dare un’atmosfera più “verace” ai racconti. Un lessico non tanto fiabesco quanto “medievale”.

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