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sabato 25 febbraio 2012

Siamo tutti bamboccioni

Poco fa ascoltavo alla tivù un dibattito sul tema dei bamboccioni... Fra le cose che ho sentito, alcune mi hanno portato a delle riflessioni di carattere personale poiché io mi sento sempre più bambocciona e, sinceramente, non me ne frega niente!
Si diceva, ad esempio, che una volta erano i figli che imitavano il modo di vestire dei genitori per sembrare più grandi mentre adesso sono i genitori che si vestono da adolescenti.... Ebbene sí... È senz'altro vero ma non possiamo sottovalutare il fatto che i tempi, per fortuna, si sono evoluti e la società ha subito delle trasformazioni profonde e a 360º per cui non si può giudicare la maturità dei genitori in base al loro abbigliamento... Sarà anche un forte desiderio di sentirsi giovani, di restare tali.... e allora?? Che male c'è? L'abito non fa il monaco, no?
Ma forse il punto clou della questione è l'accusa nei confronti dei genitori di essere sempre più amici e meno genitori dei propri figli.... Ok, su questo siamo d'accordo: mancano delle regole e quando ce ne sono, spesso la loro applicazione è blanda.... Eppure sarebbe conveniente indagare sul perché di questo "rammollimento"...
Posso parlare dalla mia esperienza personale, ovviamente, che non per forza deve coincidere con i pensieri altrui ma, perciò che mi riguarda, mi includo nella categoria dei bamboccioni "per necessità". Mi spiego:
La società attuale ci dà sempre più spesso degli oneri. Devi essere una brava madre (o padre), una donna in carriera, lavorare fuori casa, lavorare in casa, educare i figli, in parole povere, devi essere tutta per gli altri e che ti resta di te stessa?? Beh, le cose vanno avanti così, fra altruismo imposto da una società egoista dove le leggi sono fatte per scaricare sui cittadini tutto il peso (mandate soldi per le ong, prendetevi cura dei vostri anziani, fate volontariato, e così via.... Basta che tutto sia gratis e che gli organismi ufficiali se ne possano lavare le mani....).
E così, (nei migliori dei casi, e per fortuna è stato il mio caso....)arriva un giorno in cui ti sei completamente scordata di essere anche tu una persona con dei bisogni e delle voglie.... Magari ci vuole una bella depressione per farti capire che più giù non ci puoi andare... e ti dici:- Minchia!!! Come posso aiutare ancora gli altri, rendere felici i miei figli, dare a mio marito quello di cui ha bisogno... se mi sento uno straccio, un pezzo di nulla (per non dire di merda)???? E ti fai tre anni di psicoterapia perché una persona che non sei tu ti faccia capire ciò (nella speranza di cadere nelle mani di una brava professionista... Io sono fortunata perché la mia lo era eccome!!). E sì, dài... non escludiamo anche gli psicofarmaci... quando ce vo' ce vo'.... (Sebbene io ci abbia posto resistenza a lungo...).
E allora, solo allora, decidi di capovolgere tutto: BASTA!!! NON CE LA FACCIO PIÙ DI MATURITÀ, DI RESPONSABILITÀ, DI ALTRUISMO NON RICAMBIATO, DI PORTARMI ADDOSSO LE MIE RESPONSABILITÀ E SOPRATTUTTO QUELLE DEGLI ALTRI.... DI NON ESSERE PIÙ UNA DONNA-PERSONA!!!
E hai una necessità folle di LEGGEREZZA, di BANALITÀ, di SUPERFICIALITÀ, di pensare a te anche... Tu che sei sempre stata ipercritica con te stessa, che ti sei bastonata per ogni minimo sbaglio....che non ti sei mai perdonata il non cercare di raggiungere sempre la perfezione. BASTA!!!!!! Voglio sbagliare, voglio vivere, porca miseria!!!! Non mi faccio imbrogliare più dal dogmatismo!!!
Sì, perché i genitori di oggi siamo INFLAZIONATI!!! Ma per nulla aiutati....
E quindi... alla fine, non ci resta che riconquistare il bamboccione che c'è in noi... per sopravvivere... come persone.... E per poter dare agli altri la parte migliore di noi!!!
Ibone

1 commento:

  1. Altro che! E soprattutto la parte più vera! Anche se io per me l'essere una persona "giovanile" (bamboccione non mi piace) non mi esclude la possibilità di far osservare delle normali regole di buon senso a mia figlia. Anche se ammetto che a volte è dura... ma se non lo si fa per chi si ama...
    Ciao!

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