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venerdì 6 febbraio 2015

A modo tuo

Ricordo quando da piccolina, mi sedevo dietro di te dentro il tuo letto e insieme leggevamo i libri che hai sempre adorato. Era bello sentire il tuo corpicino morbido, abbracciarti senza che tu mi sfuggissi e baciarti tutta quanta giocando.
I tuoi occhioni curiosi da cucciolotta sperduta, la tua manina stretta dentro la mia e quel tuo chiedere ogni cosa con una capacità intellettiva che mi stupiva e mi riempiva di orgoglio. Ti ho sempre sentita profondamente legata a me. E grazie a te sono diventata una persona migliore.
Ricordo il nostro viaggio da sole in Italia quando, malgrado la febbre, non mi hai fatto pesare il brutto tragitto che abbiamo affrontato. Anzi! Sei sempre stata un’eccezionale compagna di viaggio già fin da piccolina, osservando tutto con quel tuo sorriso smagliante. Mi ricordo all’aeroporto di Milano dove ti ho improvvisato un lettino con il passeggino e un tavolinetto e tu ti sei fatta un sonnellino mentre la gente che passava ti guardava e sorrideva: sei sempre sembrata un angelo quando dormi. Sei sempre stata un angelo da sveglia.
Ti ricordi il nostro carnevale a Roma, quando hai preso per mano lalo e l’hai incoraggiato ad andare avanti perché lui quasi non ce la faceva con le scale del Quirinale?
Il nostro viaggio a Parigi con lalo e zia Marga e tu con soli 5 anni ci seguivi coraggiosamente ovunque senza una lamentela.
Le nostre canzoni a squarciagola nell’Elefantino per supplire la mancanza della radio. La tua pazienza, la tua obbedienza, la tua disciplina… Poche volte mi hai fatto arrabbiare sul serio. Sei sempre stata la bambina che chiunque avrebbe desiderato avere, e io… Io ho avuto la fortuna di tenerti accanto a me, di vederti crescere… Le nostre passeggiate folli quando ti accompagnavo a musica e ci facevamo delle foto o guardavamo insieme gli orecchini di Claire’s… E poi, tornare a casa a piedi chiacchierando, ridendo, scherzando… Esauste ma felici perché fra di noi il legame va al di là del sangue.
E poi, il dolore straziante di quella notte passata al Pronto Soccorso, la paura di perderti e la follia di rendermi consapevole che senza di te, sarebbe stato praticamene impossibile ritrovare un senso alla vita perché ormai tu eri parti della mia esistenza. Perderti sarebbe stato come se mi avessero levato un pezzo del cuore.
So che è necessario che tu cresca, che acquisti le tue ali per planare da sola, per scegliere la tua via, per commettere i tuoi errori e attuare le tue scelte di vita. Eppure, una fitta di dolore mi trafigge quando cerco di baciarti e tu mi sfuggi, quando voglio coccolarti e mi eviti, quando penso a quella dolce bambina che sbaciucchiavo e vedo una dolce ragazzina alta più di me, sempre più indipendente, bella, meravigliosa e sempre meno mia…
Voglio dedicarti questa canzone di Elisa perché riflette in una maniera abbastanza fedele i miei sentimenti.

Amore mio, ricorda che faccia quel che faccia e decida quel che decida, SEMPRE potrai contare su di me nel percorso della tua vita. Sii felice! 
                                                           La mamma

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